Juventus : une valeur ajoutée même sans la Champions, deux cibles si Bernardo Silva s’en va.
Comunque vada a finire la stagione, con o senza Spalletti in panchina, la Juventus ha ben chiaro un obiettivo: a questa squadra manca qualità.
Non è stata una settimana semplice per la Juventus che si è ritrovata in un colpo solo da 3ª in classifica e padrona del proprio destino nella corsa Champions ad un 5° posto a pari merito col Como che lascia a Milan e Roma il pallino del gioco e spinge i bianconeri verso un derby contro il Torino che si prospetta delicatissimo.
Servirà un miracolo sportivo, ma a prescindere da come terminerà questa annata, e quindi che arrivi o meno il piazzamento (e i soldi) della coppa più importante per club a livello europeo, la società bianconera ha già in testa un obiettivo chiaro che dovrà essere perseguito sul mercato nel corso dell’estate e che servirà a prescindere dalla permanenza o meno di Luciano Spalletti in panchina: inserire più qualità in rosa, soprattutto fra centrocampo e alle spalle della punta, così da liberare Yildiz nel suo ruolo preferito da esterno sinistro.
BERNARDO SILVA SI ALLONTANA?
La Champions League era il traino più importante che la Juventus poteva giocarsi nella corsa al parametro zero più importante sul mercato ovvero l’ormai prossimo ex-Manchester City Bernardo Sliva. Il portoghese ha già confermato che non ha alcuna intenzione di accettare la corte di campionati extraeuropei come MLS e Arabia Saudita con l’obiettivo di avvicinarsi il più possibile a casa e alla sua famiglia e in quest’ottica la società bianconera poteva giocare un ruolo importante.
Poteva, o meglio potrebbe ancora, in caso di qualificazione alla prossima Champions League che compenserebbe l’impossibilità di offrire ingaggi monstre per i già noti paletti imposti sul monte ingaggi. Non è un caso che l’affondo con Jorge Mendes non sia ancora arrivato e che, negli ultimi giorni, si sia fatto sotto per lui l’Atletico Madrid che dovrà provare a trovare un sostituto di alto livello di Antoine Griezmann, lui sì che approderà in MLS.
ALTERNATIVA BRAHIM DIAZ
Il giocatore che più ricorda Bernardo Silva, e che la Juventus secondo la ha già iniziato a sondare, è una vecchia conoscenza della nostra Serie A che, l’anno prossimo, partirà già dietro nelle gerarchie di un Real Madrid che cambierà tantissimo con José Mourinho in panchina. Arda Guler, Mastantuono, Nico Paz, Endrick, la battaglia in un ruolo di seconda punta accanto a Kylian Mbappé è già ricchissima e Brahim Diaz potrebbe scegliere di cercare di nuovo avventura altrove. La Juventus lo segue, lui preferirebbe un club che gioca la Champions ma quel contratto in scadenza 30 giugno 2027 che ancora non è stato rinnovato lo rendono appetibile per un’operazione più « alla portata » delle casse bianconere. Il suo ingaggio alle Merengues è pienamente in budget per quello bianconero, dato da non sottovalutare.
IDEA REIJNDERS
C’è però, riporta sempre la Gazzetta dello Sport, anche un’altra alternativa con caratteristiche leggermente diverse da quelle di Bernardo Silva e Brahim Diaz. Si guarda ancora in casa Manchester City, dove tantissime cose cambieranno con l’addio di Pep Guardiola, e in cui ha giocato, sempre meno nel finale di stagione, l’altro ex-Milan Tijjani Reijnders. Una sola presenza da titolare nelle ultime 14 partite in Premier League e un ambientamento che non è andato come tutti speravano a Manchester. È stato pagato tanto, oltre 55 milioni e in ballo ce ne sono altri 15 di bonus per cui servirà una formula, nell’eventuale operazione molto fantasiosa. Di certo però c’è che Reijnders andrebbe a sostituire nella rosa bianconera Teun Koopmeiners, vero flop degli ultimi due anni e destinato a dire addio. Non è un assistmen puro e cerca con più costanza inserimenti e via del goal, ma anche questi dati mancano tremendamente al centrocampo bianconero che avrebbe un jolly da poter utilizzare, all’occorrenza, anche nella linea mediana.
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